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Mandati di cattura internazionali, documenti contraffatti e false identità: sono quattro gli arresti eseguiti dalla Polizia di Frontiera di Olbia nelle ultime settimane, nell’ambito dei controlli sui passeggeri in arrivo e in partenza.Mandati di cattura internazionali, documenti contraffatti e false identità: sono quattro gli arresti eseguiti dalla Polizia di Frontiera di Olbia nelle ultime settimane, nell’ambito dei controlli sui passeggeri in arrivo e in partenza.
L’attività si è concentrata in particolare sulla verifica dei documenti di viaggio, sul contrasto all’immigrazione irregolare e al falso documentale e sulla ricerca di persone destinatarie di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
Nel corso dei controlli, gli agenti hanno rintracciato una cittadina iraniana e un cittadino francese, risultati destinatari di altrettanti mandati di cattura internazionali.
Un'altra donna iraniana avrebbe tentato di imbarcarsi su un volo diretto nel Regno Unito utilizzando un passaporto bulgaro falso. Gli accertamenti effettuati sul documento hanno permesso agli operatori di scoprirne la contraffazione e di interrompere il tentativo di superare i controlli utilizzando una falsa identità.
L'ultima operazione ha visto impegnati gli specialisti dell'ufficio che si occupa del contrasto al falso documentale, in collaborazione con la Squadra Mobile di Cagliari. Gli agenti hanno arrestato un cittadino georgiano recentemente rimpatriato, intercettato al porto di Olbia mentre avrebbe cercato di rientrare in Italia utilizzando una diversa identità.
Nel corso della stessa attività sono stati individuati anche altri due cittadini georgiani, segnalati in relazione alla presunta falsificazione dei timbri di ingresso e uscita dall'area Schengen. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i timbri sarebbero stati utilizzati per documentare artificiosamente la regolarità della permanenza sul territorio nazionale.









