La formazione di amministratori e dipendenti degli enti locali rappresenta un elemento centrale per migliorare l’efficacia dell’azione pubblica e non può essere ridotta a un semplice adempimento burocratico. Lo ha sottolineato l’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, in occasione dell’avvio di un percorso formativo rivolto agli amministratori locali, promosso da Remo Ortu, commissario straordinario del Comune di Goni.

«La formazione di amministratori e personale degli enti locali non è un adempimento formale, ma uno dei fattori decisivi della qualità dell'azione pubblica. È nei Comuni e nelle loro forme associate, dove l'amministrazione incontra ogni giorno i cittadini, che competenza e capacità decisionale fanno la differenza». Secondo Spanedda, sostenere gli amministratori nella gestione dei procedimenti amministrativi significa creare le condizioni per decisioni politiche più solide e coerenti: «Sostenere gli amministratori nel governo dei processi amministrativi significa gettare le basi perché le scelte politiche e pubbliche siano più efficaci e coerenti».

L’assessore ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa, nata in un piccolo centro: «Dimostra che l'innovazione nel governo pubblico può partire anche lontano dai capoluoghi», anche in territori caratterizzati da spopolamento, carenze infrastrutturali, difficoltà di accesso ai servizi essenziali come scuola e sanità. In questi contesti, una maggiore conoscenza della macchina amministrativa può aiutare gli amministratori a costruire e attuare nuove strategie di sviluppo.

Spanedda ha poi richiamato l’impegno della Regione Sardegna a inserire la formazione in una strategia strutturale e di lungo periodo, collegata a un più ampio percorso di riforme. In questo quadro rientra anche «l'attuazione del Comparto unico di contrattazione tra Regione ed enti locali», pensata per rafforzare la coesione e la capacità operativa del sistema pubblico. «La formazione – aggiunge Spanedda – non può essere separata dalle condizioni organizzative e contrattuali del lavoro pubblico».

Nel 2025 la Regione ha effettuato un censimento dei fabbisogni formativi degli enti locali, da cui è emersa l’urgenza di investire sulla crescita professionale di amministratori e funzionari. Per questo sono stati stanziati 300 mila euro a favore di Province e Città metropolitane per avviare, dal 2026, percorsi formativi di livello intermedio, costruiti sulle reali esigenze degli enti, con l’obiettivo di arrivare all’istituzione di una Scuola di formazione degli enti locali.

«Investire nella formazione – conclude l’assessore – significa rafforzare la capacità degli enti locali di programmare, governare i processi e utilizzare in modo efficace le risorse pubbliche».