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Sale a dieci il numero degli incendi che oggi hanno impegnato il Corpo forestale in Sardegna, in una giornata caratterizzata da temperature elevate e da un alto rischio di propagazione delle fiamme.
Ai primi roghi scoppiati in mattinata a Narbolia e Morgongiori, nell'Oristanese, si sono aggiunti nel pomeriggio gli incendi di San Gavino, Escalaplano, Cabras e Uras. Per le operazioni di spegnimento sono stati impiegati mezzi aerei della flotta regionale, compreso il Superpuma, oltre a un Canadair.
Particolarmente critica la situazione nelle campagne di Uras, dove l'incendio ha reso necessaria la chiusura in entrambe le direzioni di un tratto della strada statale 131 "Carlo Felice". La circolazione è stata deviata sulla statale 126, mentre sul posto sono intervenuti personale Anas, vigili del fuoco e forze dell'ordine per consentire il ripristino della viabilità.
In serata altri tre incendi hanno richiesto l'intervento dei mezzi aerei. A Olbia, in località Padrongiano, sono entrati in azione due elicotteri decollati dalle basi di Limbara e Farcana e due Canadair, mentre è stata temporaneamente chiusa anche la statale 125 "Orientale Sarda" tra i chilometri 308 e 310.
Un elicottero partito da Fenosu è intervenuto a Gonnosfanadiga, in località Spadula, mentre un altro, decollato dalla base di San Cosimo, ha operato a Siliqua, in località Riu Pittiu.
Secondo il nuovo bollettino della Protezione civile regionale, anche domani il pericolo di incendi resterà elevato nel Campidano, nel Cagliaritano, in parte dell'Oristanese e nel settore sud-orientale dell'isola.






