"Questi primi 100 milioni" per le tre Regioni "sono una primissima tranche per rispondere immediatamente alle esigenze più importanti che noi dovremmo portare avanti. Abbiamo fatto presente quelle che sono le criticità della nostra regione, in particolare problemi infrastrutturali, di strade, di strade rurali, di aziende agricole ma anche di porti e coste che chiaramente sono state impattate. Quindi lavoreremo su questo, lavoreremo da subito". Lo ha dichiarato la presidente della Regione Alessandra Todde, dopo aver partecipato al Consiglio dei ministri che ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria.
"La nostra giunta ha già deliberato una prima somma di 5 milioni e mezzo e sicuramente nella finanziaria che stiamo discutendo questi giorni delibereremo ulteriori risorse - ha aggiunto -. Lavoreremo con la Protezione Civile per capire quali sono i comuni impattati in maniera tale da poter non fare interventi a pioggia ma interventi mirati per poter dare delle risposte puntuali".
"Abbiamo una primissima stima dei danni che è intorno ai 200 milioni, però è quella data dai sindaci, non ci sono dentro quelle infrastrutturali, delle strade, dei porti che sono quelle chiaramente più importanti" ha precisato la presidente della Regione.
"In questo momento peraltro sta continuando a piovere in Sardegna - ha proseguito Todde - quindi noi abbiamo uno stato di allerta che permane anche se minore. Abbiamo le dighe sotto controllo. Anche il lavoro che dovrà essere fatto su dighe, foci e canali sarà assolutamente importante per riuscire a superare questo momento. Quindi sarà un lavoro lungo".






