Pubblicato l’avviso per l’assegnazione del contributo annuale destinato ai programmi dei Centri commerciali naturali (CCN), previsto dalla legge regionale 5 del 2006 e dalle direttive approvate con la deliberazione della Giunta regionale 56/43 del 29 ottobre 2025. L’iniziativa è promossa dall’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, che ha messo a disposizione 2,5 milioni di euro a favore dei CCN inseriti nell’elenco regionale.

Le risorse sono destinate al finanziamento dei programmi annuali di promozione relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

«Con questo intervento mettiamo a disposizione dei Centri Commerciali Naturali risorse più ingenti e con una tempistica più adatta ad un corretto processo di pianificazione, per rafforzare il commercio di prossimità e sostenere le iniziative di promozione dei nostri centri urbani - dichiara Franco Cuccureddu assessore del Turismo, Artigianato e Commercio. - L’obiettivo è favorire iniziative capaci di rendere le nostre città e i nostri centri urbani sempre più attrattivi e accoglienti, sia per i cittadini sia per i visitatori».

«Intendiamo sostenere il lavoro delle reti di imprese –conclude Cuccureddu- che operano nei CCN, promuovendo progettualità e azioni di animazione territoriale che rafforzino l’identità commerciale e turistica dei nostri centri urbani».

Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a 50 mila euro e potrà coprire fino al 90% delle spese ritenute ammissibili. Le risorse sono destinate a interventi di riqualificazione del commercio, alla promozione dei centri urbani, alla valorizzazione integrata di prodotti e servizi, al miglioramento della competitività delle imprese aderenti e al potenziamento dell’accoglienza e della fruizione degli spazi da parte dei cittadini.

Le domande dovranno essere presentate utilizzando la modulistica ufficiale pubblicata sul sito dell’assessorato e inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo tur.supportidirezionali@pec.regione.sardegna.it entro il 31 marzo 2026.