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Blitz antidroga nelle campagne di Maracalagonis, dove i Carabinieri hanno scoperto una serra indoor nascosta all’interno di un’azienda agricola: un vero e proprio bunker della marijuana, perfettamente attrezzato e pronto a produrre su larga scala.
L’operazione è il risultato di giorni di osservazione discreta e lavoro investigativo. A far scattare i sospetti dei militari erano stati movimenti insoliti attorno a un magazzino rurale, reso ancor più sospetto da una pesante porta blindata. Un dettaglio anomalo per una struttura agricola, che ha spinto i Carabinieri ad approfondire.
Quando è scattato il controllo, i dubbi si sono trasformati in certezze. All’interno del capannone, i militari si sono trovati davanti a una vera e propria serra “bunker”: impianto di illuminazione artificiale, sistema di ventilazione e coltivazione altamente organizzata di canapa indiana.
Il bilancio del sequestro è rilevante: 14 chilogrammi di marijuana già essiccata e confezionata, 115 piante di cannabis in coltivazione e diverse buste di semi pronte per nuovi cicli produttivi. Recuperati anche strumenti per il confezionamento e oltre 1.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
A peggiorare la posizione del giovane allevatore, 25 anni e incensurato, anche il ritrovamento di 20 cartucce da fucile detenute illegalmente.
Per lui sono scattate le manette con le accuse di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizioni. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas”, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.






