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Dopo una mirata investigazione patrimoniale in materia di prevenzione antimafia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, i finanzieri del Comando provinciale di Cagliari hanno eseguito una misura cautelare reale, per un valore complessivo pari a 40 mila euro, nei confronti di un uomo, residente a Sestu, condannato per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e attualmente detenuto presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta.
La normativa antimafia, nel rafforzare l’azione di contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata, impone ai soggetti condannati, in via definitiva, per taluni gravi reati, di comunicare per 10 anni ed entro 30 giorni dal fatto tutte le variazioni nell’entità e nella composizione del proprio patrimonio in misura superiore a 10.329,14 euro.
Inoltre, la stessa disciplina, nel ribadire la centralità del ruolo della Guardia di finanza in tale settore, attribuisce al Corpo, per mezzo dei propri Nuclei di Polizia economico-finanziaria, specifiche funzioni di verifica e controllo.
In quest’ottica, gli accertamenti svolti hanno consentito di delineare l’ipotesi delittuosa di omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, relativamente alla vendita di un immobile e, al G.I.P. presso il Tribunale di Cagliari, di disporre il sequestro preventivo, anche “per equivalente”, per un importo corrispondente al valore della vendita stessa.
In esecuzione del citato provvedimento, sono state sottoposte a sequestro disponibilità liquide rilevate sui cc/cc per 40 mila euro.






