PHOTO
Il Ministero della Salute ha disposto lo sblocco della movimentazione dei capi bovini in Sardegna, con l’esclusione della zona di sorveglianza sanitaria entro un raggio di 50 chilometri dai focolai di dermatite bovina individuati.
La misura riguarda le aree dell’Isola non soggette a restrizioni e consente la riapertura della movimentazione anche verso altre regioni per gli animali provenienti da territori indenni. Restano invece attive le limitazioni nelle zone interessate dai focolai, dove proseguono le attività di controllo sanitario e veterinario.
Sul provvedimento è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus, che ha dichiarato: "Siamo soddisfatti che il Ministero abbia accolto le richieste avanzate dalla Regione Sardegna e dal comparto. Questo sblocco è fondamentale per i nostri allevatori e conferma che la strada delle vaccinazioni è quella giusta per salvaguardare il patrimonio zootecnico regionale".
"È importante - ha detto ancora l'assessore Agus - aver riaperto alla movimentazione extra Regione dei bovini provenienti dalle aree non soggette a restrizioni. Continueremo a lavorare in modo puntuale sui focolai, insieme alle autorità sanitarie e veterinarie, per mantenere circoscritte le aree interessate e garantire sicurezza e continuità al resto del territorio regionale".
Infine, l’assessore ha annunciato un intervento economico nella prossima manovra: "Nella prossima Variazione di bilancio porteremo, inoltre, le risorse necessarie per supportare il settore rispetto agli sforzi fatti in questi mesi, estendendo gli aiuti già erogati per la mancata movimentazione fino al 2026".
Il provvedimento del Ministero della Salute Ministero della Salute si inserisce nella gestione delle misure sanitarie legate ai focolai, mentre la Regione Sardegna Regione Sardegna continuerà il monitoraggio del territorio e l’applicazione delle restrizioni nelle aree interessate.







