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Per quanto riguarda la donazione del sangue e il futuro di questa grande rete di solidarietà, non si può fare a meno di pensare ai giovani: è questo il messaggio che la sezione Avis di Buddusò ha voluto portare nelle scuole del paese durante la giornata del 20 aprile, dedicata alla sensibilizzazione sul valore del dono del sangue.
Per il secondo anno consecutivo, infatti, l’associazione ha incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Enrico Fermi, mentre per la prima volta il progetto è approdato anche nelle scuole medie, coinvolgendo decine di ragazzi in momenti di confronto, spiegazione e partecipazione attiva.
Un’iniziativa che si inserisce in un anno particolarmente positivo per la giovane sezione Avis di Buddusò, costituita nel luglio 2024, che nel bilancio 2025 conta già 146 soci, 154 sacche raccolte, 33 prime donazioni e ben 67 nuovi iscritti.
"Per noi entrare nelle scuole significa seminare per il futuro - racconta ai nostri microfoni la presidente Andreana Mariotti -. L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi al valore della donazione e della solidarietà, far capire loro che con un gesto semplice si possono salvare vite. Anche i più piccoli possono diventare portatori di questo messaggio nelle loro famiglie e tra gli amici".
Durante gli incontri, organizzati insieme alle ragazze del servizio civile e con il supporto del dottor Floris, gli studenti hanno partecipato a quiz, fatto domande e seguito con attenzione gli approfondimenti sul tema della donazione.
"Li abbiamo visti attenti, curiosi e partecipi - prosegue la presidente -. All’istituto tecnico abbiamo incontrato anche ragazzi maggiorenni che ci hanno fatto tante domande e mostrato interesse concreto verso la donazione. Per noi questo vale tantissimo".
L’attività nelle scuole rappresenta uno dei progetti più importanti della sezione, nata da pochi mesi ma già capace di coinvolgere tutta la comunità. "Abbiamo visto tanti giovani trascinare altri giovani verso la donazione, ma anche persone adulte donare per la prima volta e dirci: 'Potevo iniziare prima'. Questo ci fa capire che stiamo costruendo qualcosa di importante per il paese".
Non sono mancati i momenti simbolici, con la consegna delle magliette con i loghi dell’associazione e degli istituti scolastici, come segno di collaborazione e gratitudine.
"Vogliamo ringraziare di cuore le scuole che hanno accolto il nostro progetto - conclude Andreana Mariotti -. Un grazie alla dirigente dottoressa Cristina Vedovelli e alla professoressa Demontis dell’Istituto D.A. Azuni, che hanno coinvolto 42 alunni, e alla dirigente Sandra Anna Carta e al professor Virdis dell’ITC Fermi, con la partecipazione di 35 studenti. La loro disponibilità e sensibilità sono fondamentali per avvicinare sempre più giovani alla cultura del dono".



