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"La sanità è la priorità assoluta per la Sardegna, perché quando non ci sono risposte alla salute, ai bisogni dei cittadini, non c'è il lavoro e non c'è nient'altro. Noi vogliamo un impegno concreto a superare, ad abbattere le liste d'attesa. Noi vogliamo che ci sia più prevenzione, perché questa è una regione che ha si è dimenticata di fare la prevenzione e abbiamo ancora troppo troppa mobilità passiva. Troppi sardi sono costretti ad andare a curarsi fuori dalla Sardegna, e questo è intollerabile". Sono le parole della segretaria generale della Uil Sardegna, Fulvia Murru, a margine del congresso regionale del sindacato alla presenza del leader nazionale Pierpaolo Bombardieri.
"Quindi la prima vertenza che va assolutamente presa in mano è la vertenza della sanità. E non basta e non basta firmare protocolli, fare annunci, avocare a sé assessorati. Serve un impegno concreto per la risoluzione di questi problemi", ha osservato Murru.
"Non è più tempo di chiacchiere - ha detto ancora la segretaria -, non è più tempo di propaganda politica. Le cittadine e i cittadini della nostra Sardegna hanno il diritto di avere le risposte che aspettano da ormai troppi anni. A noi non interessano le beghe politiche, la contrapposizione sterile politica. A noi interessa che chi sta governando la Regione oggi dia le risposte alle tantissime vertenze ancora aperte. A oggi non vediamo una sola risposta".
E questo momento di crisi internazionale "si affronta sbattendo anche i pugni sul tavolo del governo nazionale. Bisogna che alcune vertenze si abbia la capacità di portarle ai tavoli del governo. Penso, ad esempio, alla continuità territoriale che purtroppo ancora ha dei limiti. Penso a tutte le crisi industriali date dal costo dell'energia".
Dopo aver trascorso un breve periodo come commissaria e 10 mesi come segretaria, Fulvia Murru si prepara a essere confermata alla guida della Uil in Sardegna. La giornata di oggi rappresenta un momento di riflessione per il sindacato, che conta quasi 80mila iscritti in Sardegna, sul lavoro svolto sulle trasformazioni in corso e sulle future sfide da affrontare.
"Sono stati mesi intensi, duri. Abbiamo affrontato tante criticità e tante vertenze che ancora non hanno visto soluzione - ha detto Murru prima di salire sul palco - Questo congresso ci consentirà di formare un quadro dirigente capace di affrontare le vertenze e i problemi che oggi la Sardegna, purtroppo, drammaticamente non riesce a superare. Penso al tema della sanità, che è un tema per noi importante, che ancora non ha visto risoluzione. Penso al tema dell'industria: abbiamo tantissimi lavoratori che da ieri sono di nuovo in cassa integrazione, che non vedranno lo stipendio. E penso a tutti i temi complessi che una regione come la nostra ha il dovere di vedere una soluzione concreta".
In particolare sulla crisi dell'industria nel Sulcis, Murru, in vista del tavolo al Mimit dell'11 giugno, spiega che "da quell'incontro ci aspettiamo le risposte per superare il dramma della crisi industriale del Sulcis Iglesiente, delle fabbriche che stanno chiudendo. Purtroppo abbiamo un territorio che negli anni è stato distrutto, colonizzato da imprenditori che sono venuti qua a fare industria ma poi vanno via dopo che si sono arricchiti con soldi pubblici, vanno via lasciandoci disoccupazione e fabbriche completamente abbandonate e, addirittura, non fanno manco le bonifiche".







