Andare oltre la cronaca per indagare sulle radici della violenza contro le donne: è questo l'obiettivo del percorso di "Radici invisibili - Nell’ombra dei femminicidio", attraverso i festival cinematografici nazionali e internazionali documentario della regista sarda Stefania Cugia che continua a raccogliere nuovi riconoscimenti.

Tra questi, il premio Best Female Documentary Short Film Director al Moon Arts Film Festival di Quartu Sant’Elena e quello come Miglior Documentario all’X World Short Film Festival di Roma. Il documentario ha inoltre ricevuto una nomination come miglior documentario di inchiesta al Nebrodi Cinema Doc, in Sicilia, e due candidature all’Apulia Web Fest, nelle categorie Women Empowerment Award e Best Documentary.

A completare il quadro si aggiunge la nomination internazionale come Best Documentary Short Film al Love & Hope International Film Festival di Barcellona, che porta il lavoro della regista sarda anche all’attenzione del panorama cinematografico internazionale.

Il percorso del documentario comprende inoltre la selezione ufficiale al BCT - Festival del Cinema e della Televisione di Benevento, la partecipazione alla decima edizione della rassegna romana Cinema d’iDEA e la nomination come Best Short Documentary Film al TINFF, Toronto International Nollywood Film Festival, manifestazione che rappresenta una vetrina per produzioni cinematografiche internazionali.

Al centro di "Radici invisibili - Nell’ombra dei femminicidio" c’è la volontà di andare oltre la cronaca, per approfondire le dinamiche che alimentano la violenza contro le donne e individuare possibili strumenti di prevenzione e contrasto.

Attraverso il dialogo con sociologi, psicologi e altri esperti, il documentario affronta le radici di un fenomeno spesso analizzato attraverso i singoli fatti di cronaca, ma che richiede una riflessione più ampia sulle sue cause culturali, sociali e psicologiche. L’obiettivo è portare alla luce gli aspetti meno visibili della violenza di genere e contribuire alla ricerca di strategie concrete per contrastarla.

I riconoscimenti ottenuti e le candidature nei festival italiani e internazionali segnano una tappa significativa nel percorso dell’opera e rappresentano un’occasione di visibilità per il cinema indipendente sardo. Un lavoro che affronta un tema di interesse universale e punta a stimolare il dibattito pubblico, utilizzando il linguaggio cinematografico come strumento di sensibilizzazione e approfondimento sociale.