L’aeroporto di Alghero rischia di perdere centralità e diventare sempre più stagionale. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale della Lega Pais, che chiede alla Regione di fermare il progetto di concentrazione privata della gestione degli scali sardi e di valutare anche il ritorno alla proprietà pubblica dello scalo catalano.

Tra i segnali indicati da Pais c’è la riduzione dei voli in continuità territoriale con Roma, passati da quattro a tre al giorno, mentre per Milano, a pochi giorni dal 24 ottobre, non sarebbero ancora prenotabili i collegamenti successivi. Inoltre, si profila un vuoto nei voli dal primo febbraio 2027.

Critiche anche all’ipotesi di collegamenti in autobus tra Alghero, Sassari e l’aeroporto di Olbia. Secondo l’esponente leghista, il rischio è favorire lo scalo gallurese, già predominante, a discapito di quello algherese, considerato che la proprietà è la stessa.

Pais invoca una regia pubblica regionale indipendente dagli interessi privati e sottolinea il valore degli aeroporti come infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico e il diritto alla mobilità. «Non possiamo continuare a privatizzare i profitti e lasciare alla collettività i costi sociali dell'isolamento», afferma.

Infine, l’appello a un fronte comune politico, sociale ed economico per tutelare lo scalo e il futuro del Nord Ovest della Sardegna. Pais chiama in causa soprattutto Sassari, ricordando che l’aeroporto è un’infrastruttura fondamentale anche per imprese, studenti e professionisti del territorio, al pari dell’Università.