Volevano probabilmente osservare da vicino i fenicotteri, ma la passeggiata si è trasformata in una piccola disavventura.

Secondo le testimonianze raccolte, due donne, con ogni probabilità turiste, romane, avrebbero chiesto indicazioni su dove poter vedere i fenicotteri all’interno dell’area di Molentargius, a Quartu.

Le due si sono però addentrate troppo nelle saline - sono entrate nella seconda vasca di evaporazione lungo viale Colombo, in direzione Poetto, a Quartu Sant'Elena - finendo in una zona fangosa dalla quale non sono più riuscite a uscire autonomamente. Il fango le ha bloccate fino alla cinta, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi.

Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale. Le operazioni di recupero non sono state semplici: per raggiungere le due donne sono state utilizzate delle scale, così da consentire loro di uscire dalla zona più insidiosa.

Alla fine entrambe sono state liberate e messe in sicurezza. Un po’ spaventate per quanto accaduto, starebbero comunque bene.

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di Vincenzo Rodi

“Quello accaduto questa mattina - afferma Marianna Mossa, direttrice del Parco di Molentargius - dimostra, inoltre, che il rispetto dei divieti è fondamentale anche per la sicurezza delle persone. Le vasche non sono aree accessibili né percorribili: la superficie dei sedimenti può apparire stabile, ma nasconde condizioni estremamente insidiose e il rischio di sprofondare può manifestarsi improvvisamente, come purtroppo è accaduto questa mattina”.

“Il parco – conclude - è particolarmente impegnato nella predisposizione di un sistema di fruibilità delle aree accessibili al pubblico che consenta di valorizzare il patrimonio naturalistico di Molentargius garantendo, al tempo stesso, la sicurezza dei visitatori e il rispetto delle esigenze di tutela dell’avifauna e degli habitat”.

La Direzione del Parco regionale di Molentargius-Saline ricorda che è severamente vietato oltrepassare le aree precluse al pubblico, ampiamente segnalate attraverso l’apposita cartellonistica. Molentargius è un’area protetta e i divieti sono disposti per impedire l’accesso di persone che, con la loro presenza, possano arrecare danno all’avifauna e compromettere l’equilibrio e l’integrità del delicato ecosistema del Parco. La violazione delle prescrizioni è soggetta a sanzioni, anche di rilevante entità.