La decisione di ospitare la nuova Biblioteca del Consiglio regionale della Sardegna negli edifici di Sa Manifattura è stata presa dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda. Questa biblioteca avrà il compito di conservare, esporre e valorizzare il patrimonio documentale e culturale della massima Assemblea sarda.

“È una scelta che segna una svolta per il complesso della ex Manifattura Tabacchi - spiega l’assessore Spanedda -. Accanto alla funzione di hub dell’innovazione, prende forma uno spazio pubblico dedicato alla memoria, alla storia e all’identità della Sardegna”.

La biblioteca si estenderà su tre piani della Corte n. 1 di Sa Manifattura, includendo il piano terra già designato e i due piani superiori. Questi spazi accoglieranno una vasta gamma di materiali, tra cui monografie, volumi, periodici, pubblicazioni, documenti e opere d'arte che narrano la storia politica e istituzionale dell'Isola. Questo renderà tali risorse accessibili in modo organizzato sia ai cittadini che agli studiosi e alle scuole.Inoltre, l'ex Manifattura Tabacchi sarà un punto di incontro per la comunità culturale sarda. Rispettando le regole di gestione del complesso, sarà sede di eventi, presentazioni, iniziative e attività organizzate da associazioni culturali, enti locali e altre realtà del territorio. Questo rafforzerà il legame tra le istituzioni e la società civile, trasformando la struttura in un luogo sempre più inclusivo e condiviso.

“Non stiamo semplicemente ampliando degli spazi – aggiunge Spanedda – ma costruendo un presidio culturale aperto a tutte e tutti. La Biblioteca del Consiglio regionale diventerà un luogo vivo, capace di custodire e allo stesso tempo condividere il patrimonio che racconta la nostra autonomia e la nostra identità”.

La delibera approvata oggi prevede l’assegnazione immediata dei nuovi spazi, così da consentire al Consiglio regionale di avviare gli impegni finanziari e organizzativi necessari alla piena realizzazione del progetto. Contestualmente, la Giunta ha rafforzato la cornice giuridica dell’intero complesso di Sa Manifattura, classificandolo come Patrimonio indisponibile della Regione e stabilizzandone la gestione attraverso una concessione ventennale a Sardegna Ricerche, garantendo così una governance unitaria e a lungo termine.

“Sa Manifattura diventa sempre più un’infrastruttura pubblica strategica per l’innovazione e la crescita culturale della Sardegna. Investiamo sulla conoscenza, sulla cultura e sulla trasparenza delle Istituzioni”, conclude l’assessore Spanedda.