La Guardia di finanza di Cagliari ha sequestrato circa 15 mila articoli di bigiotteria non conformi alle norme sulla sicurezza dei prodotti e 700 accessori contraffatti che riportavano i marchi di alcune delle più prestigiose case di moda e gioielleria. Tre persone sono state segnalate alle autorità competenti al termine di un’operazione condotta dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego nell’ambito dei controlli intensificati durante la stagione estiva.

L’attività, coordinata dal Gruppo di Cagliari e disposta dal Comando provinciale, è partita da un precedente controllo effettuato in un esercizio commerciale. L’analisi della documentazione fiscale sequestrata ha consentito ai militari di ricostruire la filiera di distribuzione della merce, individuando il fornitore e altri esercizi che avevano acquistato gli stessi prodotti.

Durante le verifiche, sono emerse numerose violazioni del Codice del consumo. La bigiotteria sequestrata era infatti priva delle indicazioni obbligatorie destinate ai consumatori, come il nome del produttore o dell’importatore, il Paese d’origine, i materiali impiegati e le istruzioni d’uso in lingua italiana. Informazioni ritenute fondamentali anche per garantire la sicurezza dei prodotti e verificare l’eventuale presenza di sostanze potenzialmente nocive o allergeniche.

Durante i controlli sono stati inoltre scoperti 700 articoli contraffatti, pronti per essere immessi sul mercato a prezzi inferiori rispetto agli originali. Tra questi figuravano anelli e bracciali ispirati ai modelli di Cartier, ciondoli Bulgari e creazioni Van Cleef & Arpels, che riproducevano abusivamente segni distintivi e design protetti da diritti di proprietà industriale.

Altri prodotti falsi sono stati individuati nel corso delle ordinarie attività di controllo del territorio contro l’abusivismo commerciale. In questo caso le Fiamme Gialle hanno sequestrato borse, portafogli, tracolle e capi d’abbigliamento con loghi riconducibili a marchi come Gucci, Yves Saint Laurent, Giorgio Armani, Tommy Hilfiger e Nike.

Al termine dell’operazione, un commerciante è stato segnalato alla Camera di Commercio per le violazioni amministrative previste dal Codice del consumo, mentre altre due persone sono state denunciate alla Procura di Cagliari con l’accusa di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento della merce sequestrata e individuare i canali di ingresso dei prodotti sul territorio.

La Guardia di finanza sottolinea come la diffusione di merce contraffatta e non conforme rappresenti un rischio sia per la salute dei consumatori sia per il mercato, alterando la concorrenza e penalizzando le imprese che operano nel rispetto della legge.