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La Giornata Mondiale del Rene, che si celebra il 12 marzo, coinvolge iniziative in tutto il territorio italiano per sensibilizzare sull'importanza della salute renale, prevenire le malattie renali croniche e favorire diagnosi precoci. Il focus è sui rischi per circa il 10% della popolazione mondiale, promuovendo uno stile di vita salutare. Inoltre, si stima che nella nostra regione vi siano circa 160.000 persone con malattie renali croniche, ma solo una piccola percentuale ne è consapevole.
Il 12 marzo 2026, presso l'ex convento dei Cappuccini di Quartu Sant'Elena, si terrà un evento informativo organizzato dalla ASL di Cagliari insieme ad associazioni di pazienti nefropatici e diabetici, come l'ASNET, la FAND e Diabete Zero. Saranno presenti medici nefrologi e infermieri per fornire informazioni sulla prevenzione delle malattie renali e offrire misurazioni della pressione arteriosa, della glicemia, del peso corporeo e dell'indice di massa corporea.
La malattia renale cronica è considerata un problema di salute pubblica di grande rilevanza, con tendenza a peggiorare nel tempo e ad aumentare il rischio di complicanze e malattie cardiovascolari, anche a causa dell'allungamento dell'aspettativa di vita.
“Quest’anno – spiega il Dott. Stefano Murtas Direttore della Nefrologia e Dialisi della ASL di Cagliari – lo slogan diffuso dalla Società Italiana di Nefrologia, dalla Fondazione Italiana Rene e dalla International Federation of Kidney Foundations – World Kidney Alliance è “Salute renale per tutti- vicini alle persone, Attenti al Pianeta” cioè promozione della salute pubblica provvedendo a un accesso universale, sostenibile ed equo a cure mediche basilari ma di alta qualità. La “Salute per tutti” è un obiettivo che sottolinea la necessità di garantire a chiunque, indipendentemente dalla posizione geografica o dalla condizione socio-economica, l’accesso a diagnosi precoci, cure adeguate e farmaci e si concentra sulla riduzione delle disparità nell’accesso alle terapie, come la dialisi e il trapianto, specialmente nei paesi a basso e medio reddito”.
“Le malattie renali sono patologie silenziose che evolvono nel tempo senza dare sintomi specifici, per questo è molto importante la prevenzione-aggiunge il neo DG della ASL n. 8 Aldo Atzori – vogliamo garantire ai cittadini percorsi di cura efficaci con servizi di Nefrologia e dialisi sul territorio. Grazie a questa opportunità e alla disponibilità di medici e infermieri, riusciamo a fare il monitoraggio di patologie insidiose e fare informazione e prevenzione sulle malattie croniche”.
La Giornata Mondiale del Rene si pone diversi obiettivi fondamentali, tra cui un focus speciale su "Vicini alle Persone" con la centralità del paziente. Questo approccio mira a trattare la persona nel suo complesso, non solo la malattia, offrendo sostegno psicologico, educazione sulla malattia e promuovendo uno stile di vita sano per contrastare la progressione della Malattia Renale Cronica (MRC).Altro obiettivo importante è essere "Attenti al pianeta", riconoscendo il legame tra salute ambientale e salute renale. L'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo è strettamente collegato all'aumento delle malattie renali. Un ambiente sano è vitale per la salute umana, richiedendo pratiche di cura più sostenibili. La ricerca scientifica documenta sempre più il legame diretto e concreto tra salute ambientale e salute renale, poiché i reni, fungendo da filtro del sangue, sono particolarmente vulnerabili agli inquinanti ambientali e agli effetti del cambiamento climatico.In Italia, più di 5 milioni di persone non sono consapevoli di avere malattie renali, sottolineando l'importanza della prevenzione, specialmente per coloro esposti a fattori di rischio come ipertensione arteriosa, diabete, obesità, familiarità per malattie renali, uso eccessivo di anti-infiammatori, tabagismo e altri ancora. A livello globale, circa 850 milioni di persone soffrono di patologie renali, che rappresentano la undicesima causa di mortalità nel mondo.








