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La comunità di Vallermosa si prepara ad accogliere un evento di profonda spiritualità: l’arrivo della reliquia di Santa Caterina da Siena, donata alla parrocchia di San Lucifero durante un recente pellegrinaggio a Roma.
L'evento tanto attesto si svolgerà dal prossimo 29 aprile fino al 3 maggio, attraverso un appuntamento che si inserisce in un cammino condiviso sempre più vivo tra le comunità di Vallermosa e Siliqua, unite da mesi in un percorso pastorale comune.
Un’esperienza che, come sottolinea il parroco Don Enrico, “presenta non poche sfide, ma che non spegne lo zelo pastorale”, anzi apre a nuove opportunità. Tra tutte, una emerge con forza: “La prima è la comunione”, scrive, definendola una dimensione imprescindibile della vita cristiana, “componente essenziale di quella pace, dono del Risorto”.
La reliquia di Santa Caterina da Siena non rappresenta solo un simbolo religioso, ma un segno concreto di vicinanza e condivisione. “Un dono che vorremmo non tenere come esclusivo o privato”, si legge nella lettera, “è piuttosto una gioia che condividiamo con chiunque voglia avvicinarsi e pregare”. Un invito aperto, dunque, non solo ai fedeli locali ma anche a pellegrini e visitatori, soprattutto in occasione del ponte del Primo Maggio.
Il legame tra la santa senese e la Sardegna affonda le sue radici nella storia. Durante il pellegrinaggio, è stato ricordato un episodio poco noto: una lettera inviata da Caterina al Giudice di Arborea, Mariano IV, per esortarlo a partecipare alla riconquista della Terra Santa. Un gesto che, come riportato in un discorso del 1973, suscitò una risposta sorprendente: “migliaia di uomini erano pronti a partire e a combattere per Cristo, chiamati da una fanciulla sconosciuta”.
Un messaggio che oggi risuona con nuova forza. “Mentre si implora la pace in un tempo di guerre e disordini”, scrive ancora Don Enrico, “la vita di Caterina da Siena ha tanto da dirci”. Una figura che continua a parlare al presente, capace di unire fede, coraggio e dialogo anche nei momenti più complessi della storia.
IL PROGRAMMA
Il programma delle giornate sarà ricco di celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera, incontri e iniziative comunitarie.
Martedì 28 aprile, la festa delle Grazie presso la Casa delle Suore Ancelle della Sacra Famiglia. Presiede S.E.R. Card. Arrigo Miglio.
Mercoledì 29 aprile, alle ore 19, la Santa Messa di accoglienza presieduta da S.E.R. Mons. Mario Farci, Vescovo di Iglesias. A seguire la fiaccolata per le vie del paese (Piazza San Lucifero, Via Adua, Piazza San Giovanni XXIII, Via La Marmora, Piazza San Lucifero) con la partecipazione di associazioni e realtà locali.
Giovedì 30 aprile, alle ore 10 la Preghiera del Rosario, alle 10:30 la Santa Messa presieduta da Padre Giancarlo Pinna OFM Cap, alle ore 17 l'incontro: “La saggezza di una donna che parlò ai potenti. L’arte di unire i mondi”, alle ore 18:30 la Preghiera del Rosario, alle ore 19 la Santa Messa presieduta da Mons. Benedetto Rossi, Rettore del Santuario Casa Natale di Santa Caterina da Siena.
Venerdì 1° maggio, alle ore 10 la Preghiera del Rosario, alle ore 10:30 la Santa Messa presieduta da Don Emanuele Mameli, parroco della comunità B.V. del Carmine in Assemini; dalle ore 17 l'Adorazione Eucaristica comunitaria con il Movimento Alleanza di Misericordia, alle ore 19 la Santa Messa presieduta da S.E.R. Mons. Mosè Marcia, Vescovo emerito di Nuoro.
Sabato 2 maggio, alle ore 10 la trasferta del reliquiario per un momento di preghiera presso la RSA Fondazione Stefania Randazzo di Vallermosa, alle ore 10:30 la Santa Messa presieduta da Don Paolo Sanna, parroco della comunità di San Pietro in Assemini, alle ore 18:30 la Preghiera del Rosario, alle ore 19 la Santa Messa presieduta da Padre Francesco Montesano OMI.
Domenica 3 maggio, alle ore 9 la Santa Messa presieduta da Don Mario Montis, alel ore 17 il Concerto del Coro “Su Beranu” di Siliqua, alle ore 19 la Santa Messa conclusiva.








