Elicotteri in volo, recuperi con il verricello, soccorritori calati in parete e operazioni nel cuore della notte con l’ausilio dei visori per la visione notturna. Sono proseguite nelle giornate degli scorsi 19 e 20 settembre le esercitazioni congiunte tra Guardia di finanza e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), avviate lo scorso agosto con l’obiettivo di affinare le tecniche di ricerca e soccorso negli ambienti impervi di media e alta montagna.

L’attività ha coinvolto il dispositivo del Comando Regionale Sardegna della Guardia di finanza e il Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna (SASS), con la partecipazione di un istruttore nazionale della SNATE, la Scuola Nazionale Tecnici del CNSAS.

L’esercitazione, promossa e coordinata dal Centro di Aviazione di Pomezia con il supporto degli istruttori della Scuola Alpina di Predazzo, ha permesso di mettere alla prova uomini e mezzi in scenari progressivamente più complessi, simulando situazioni di emergenza nelle quali rapidità, coordinamento e precisione possono fare la differenza.

Protagonisti delle attività sono stati gli elicotteri AW139 e AW169 del Centro di Aviazione, impiegati in numerose simulazioni operative. I soccorritori hanno effettuato recuperi mediante verricello, evacuazioni di feriti, operazioni di elisoccorso e trasporto di personale e presidi sanitari, comprese le barelle.

Particolare attenzione è stata dedicata al coordinamento tra piloti, operatori al verricello, tecnici del Soccorso Alpino e personale specializzato della Guardia di finanza, con l'obiettivo di rendere sempre più efficace l'intervento in caso di emergenze reali.

Tra gli scenari più impegnativi anche una simulazione in notturna, condotta con l'utilizzo dei visori NVG (Night Vision Goggles), durante la quale sono stati simulati recuperi di scalatori rimasti bloccati in parete.

Prima delle operazioni, i soccorritori hanno partecipato a briefing tecnici congiunti per pianificare gli interventi e condividere procedure e modalità operative. Un passaggio fondamentale per garantire la massima interoperabilità tra le diverse componenti impegnate nelle attività di soccorso.

L’esercitazione rientra nel percorso di collaborazione avviato nel 2021 con il Protocollo d’Intesa tra Guardia di finanza e CNSAS e successivamente rafforzato in Sardegna attraverso l’accordo tra il Comando Regionale della Guardia di finanza e il Servizio Regionale del CNSAS.

Un lavoro congiunto che punta a rendere sempre più tempestive ed efficaci le operazioni di ricerca e soccorso e, soprattutto, a rafforzare la capacità di intervento per la tutela della vita umana negli ambienti più difficili da raggiungere.