«Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali nel passato, la risposta dell'Arma sarà di totale collaborazione, di massima trasparenza e anche assoluta fermezza». Così il comandante dei Carabinieri Salvatore Luongo, intervistato dal Tg1, sugli eventuali sviluppi dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. «Eventuali errori o condotte illecite dei singoli non devono intaccare l'onorabilità di migliaia di Carabinieri, né tantomeno il valore del Ris, ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede, perché la tutela della regalità viene prima di ogni cosa».

Intanto si allungano i tempi per la richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi. I suoi legali, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno esaminando uno per uno gli atti depositati dalla Procura di Pavia al termine dell’inchiesta su Andrea Sempio. Secondo la difesa, dai documenti starebbero emergendo diversi elementi favorevoli al 43enne e possibili irregolarità nelle indagini dell’epoca. L’istanza sarà presentata alla Corte d’Appello di Brescia «prima possibile, compatibilmente con il lavoro che c'è da fare».

Tra i nuovi elementi annunciati dalla difesa ce ne sarebbe uno destinato a fare «scalpore» e «rumore». Non sarebbe una prova documentale né una consulenza e potrebbe trattarsi di una nuova testimonianza.

Nel frattempo è emersa anche una presunta valutazione psicologica del 2007 su Stasi, attribuita alla criminologa Alessandra Bramante. Il documento, acquisito dalla Procura di Pavia nell’ambito delle nuove indagini, non sarebbe però datato né firmato. «Non ho mai fatto nessun profilo, se faccio relazioni metto data e firma», ha dichiarato Bramante a Ore 14 su Rai 2.