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Non solo un gesto di solidarietà, ma anche un’opportunità concreta di tutela della salute. È su questo doppio binario che si muove il nuovo progetto promosso dall’Arnas Brotzu, pensato per incentivare e fidelizzare i donatori di sangue attraverso percorsi di prevenzione dedicati.
L’iniziativa, avviata dalla struttura di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale diretta da Giulia Fadda, punta infatti a rafforzare e stabilizzare nel tempo la platea dei donatori, costruendo al contempo un rapporto continuativo fondato sulla fiducia e sulla reciproca attenzione. In questa prospettiva, ai donatori abituali — coloro che hanno effettuato almeno una donazione nell’ultimo anno — viene offerta la possibilità di accedere gratuitamente a specifici programmi di screening.
Il progetto, in fase sperimentale per sei mesi, prevede una serie articolata di controlli mirati: dalla prevenzione cardiovascolare, con elettrocardiogramma e refertazione specialistica (soprattutto per gli over 50 o nei casi clinicamente indicati), alla diagnosi delle malattie allergiche respiratorie tramite prick test e valutazione allergologica. Spazio anche al monitoraggio delle dislipidemie, con eventuali approfondimenti legati agli stili di vita, e alla valutazione dell’assetto glicemico per la prevenzione del diabete di tipo 2, in collaborazione con laboratorio e diabetologo.
Completano il quadro gli screening per le patologie tiroidee — con esami specifici ed eventuale ecografia —, per la malattia celiaca, per l’osteoporosi (in sinergia con lo specialista endocrinologo) e per la microcitemia, attraverso percorsi ematologici dedicati. I percorsi saranno modulati nel tempo sulla base dei risultati ottenuti durante la fase sperimentale.
"Donare sangue significa prendersi cura degli altri in modo concreto - spiega la direttrice Giulia Fadda - con questo progetto vogliamo rafforzare il legame con i nostri donatori, offrendo loro non solo un percorso sicuro e controllato, ma anche un'opportunità di prevenzione. È un modo per riconoscere il valore della loro scelta e accompagnarli, costruendo insieme una comunità più attenta alla salute".









