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A Cagliari si è conclusa con un colpo di scena l’udienza del processo a carico di Claudio Gulisano: doveva essere il giorno della requisitoria e delle richieste dell’accusa, ma il presidente della Corte d’assise di Cagliari, Giovanni Massidda, ha sospeso l’udienza e restituito gli atti alla pm Rossana Allieri, chiedendole di valutare la possibilità di contestare all’imputato un’ipotesi di rapina propria o impropria in luogo dell’attuale accusa di appropriazione indebita.
Il procedimento riguarda il duplice omicidio di Luigi Gulisano, 79 anni, e Marisa Dessì, 82, genitori dell’imputato, trovati morti il 4 dicembre 2024 nel loro appartamento al Quartiere del Sole, a Cagliari.
La decisione è arrivata dopo una breve interruzione della requisitoria, durante la quale la pm aveva ripercorso le fasi della vicenda e del duplice delitto. Proprio dagli elementi ricostruiti nel corso dell’esposizione sarebbero emersi, secondo il presidente della Corte, aspetti che potrebbero configurare un reato diverso e più grave rispetto a quello attualmente contestato.
La possibile modifica dell’imputazione potrebbe avere conseguenze anche sul lavoro della difesa, che avrebbe bisogno di tempo per valutare la nuova contestazione e predisporre le proprie argomentazioni. L’udienza è stata quindi rinviata: il processo riprenderà il prossimo 23 dicembre.
Claudio Gulisano, 44 anni, è imputato per il duplice omicidio pluriaggravato dei genitori e per frode informatica. Secondo l’accusa, avrebbe ucciso la madre e il padre strangolandoli e soffocandoli, con l’obiettivo di entrare in possesso del loro patrimonio. Gli vengono inoltre contestati prelievi per circa 20mila euro dai conti dei genitori, effettuati attraverso l’home banking.
Stando alla ricostruzione accusatoria, il denaro sarebbe stato utilizzato per affrontare le difficoltà economiche dell’uomo, legate anche al fallimento di un market che il padre gli aveva acquistato.







