PHOTO
Due persone a Pula e Sarroch sono stati arrestate e poste ai domiciliari con l'ausilio del braccialetto elettronico, nell'ambito di un'indagine condotta dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, coordinata dalla Procura di Cagliari, intervento che segue il recente arresto di altre sei persone tra i due comuni.
La misura cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari. Gli investigatori hanno individuato, come da loro stessi riferito, "l'esistenza di un sodalizio criminale dedito ad attività di bracconaggio all'interno del Parco Regionale di Gutturu Mannu, nonché ad attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio della costa del Sulcis. Tra i reati contestati figurano la detenzione e il porto di armi clandestine finalizzate all'attività di bracconaggio, oltre a violazioni in materia di stupefacenti". Nell'ordinanza cautelare il Gip ha evidenziato "il concreto pericolo di reiterazione dei gravi reati contestati".
Inoltre, durante l'operazione è stata fermata un’ulteriore persona residente a Pula che, sebbene fosse in regola con la licenza per la caccia, aveva appena abbattuto un cinghiale utilizzando munizioni proibite (pallettoni), violando così il periodo consentito per la caccia. L'uomo è stato denunciato per queste infrazioni.






