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Si è aperta oggi la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino e la Sardegna si è presentata al Lingotto Fiere con uno stand che intreccia letteratura, archeologia, cinema e tradizione. Il progetto regionale, ospitato nel Padiglione 2, porta il titolo “La volta dipinta di stelle” e accompagna i visitatori in un percorso ispirato all’immaginario delle Domus de Janas e all’opera di Grazia Deledda.
L’immagine simbolo dell’edizione, firmata dall’illustratrice Paola Serra, richiama la novella “L’anellino d’argento” della scrittrice nuorese e dialoga con il tema del Salone 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini”. Anche l’allestimento dello stand riproduce l’atmosfera di una Domus.
“La Regione Sardegna quest'anno porta a Torino un pezzo si sé – spiega l’assessora della Pubblica Istruzione e Cultura Ilaria Portas –. Siamo al Salone del Libro per celebrare il centenario del Nobel, ma anche le Domus De Janas, il nostro grande patrimonio archeologico-storico, la bellezza della nostra editoria, ma anche della nostra la musica e del nostro cinema”.
La giornata inaugurale si è aperta con il laboratorio “Abitare Grazia”, dedicato alla figura di Deledda e rivolto soprattutto ai più giovani. Nel pomeriggio spazio a incontri sulla modernità della scrittrice, al film “Quasi Grazia”, a progetti cinematografici degli studenti e ai racconti sulle Domus de Janas.
A rappresentare l’Isola sono 33 case editrici coordinate dall’Aes. “L'editoria sarda è un settore molto importante che ha bisogno di sostegno”, ha aggiunto Portas, ricordando l’obbligo per le biblioteche finanziate dalla Regione di acquistare almeno il 30% di libri sardi.






