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La Giunta regionale ha adottato il Piano di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri per gli impianti di produzione e stoccaggio di energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento, proposto dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani d’intesa con l’assessore dell’Urbanistica Francesco Spanedda, recepisce le prescrizioni della normativa nazionale, che impone alle Regioni l’adozione dei Piani e la loro sottoposizione a Valutazione Ambientale Strategica entro il 31 agosto 2025.
“Con l’approvazione di questo documento, ancora una volta la Regione Sardegna dimostra di rispettare le regole, a tutela delle comunità e dei territori”, ha dichiarato l’assessore Cani.
L’assessore Spanedda ha sottolineato: “La Regione non si sottrae alle proprie responsabilità: il territorio lo programmiamo noi, senza commissariamenti esterni, secondo l’interesse dei cittadini, con attenzione al paesaggio e all’ambiente. […] La delibera di oggi è il primo tassello di un percorso che si aprirà al confronto con portatori di interesse e comunità locali, garantiremo trasparenza e partecipazione. È un passaggio fondamentale verso l’approvazione definitiva del piano entro febbraio 2026”.
Le zone di accelerazione individuate riguardano esclusivamente il fotovoltaico, limitato ad aree industriali, siti produttivi, superfici artificiali, edifici e parcheggi, in coerenza con la Legge regionale 20/2024.