Trasportava nello stomaco 74 ovuli, di cui 16 di cocaina e 58 di eroina, ed è stata quindi arrestata dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e i militari della locale Compagnia della Guardia di finanza dopo un controllo all'aeroporto di Bergamo, Orio al Serio. ’attività trae origine da una segnalazione pervenuta dalla Direzione Antifrode - Ufficio Investigazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La quarantaquattrenne, di origine nigeriana, residente a Torino e titolare di un bar, era in arrivo dall’aeroporto Charleroi - Bruxelles dopo un brevissimo soggiorno. Alcune circostanze anomale hanno contribuito a insospettire le Fiamme Gialle e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: la passeggera era partita solo il giorno precedente in treno alla volta di Amsterdam, per poi raggiungere Bruxelles in bus, modalità queste, tipiche dei c.d. “body packers” (“ovulatori”).

I successivi esami radiologici svolti presso l’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo hanno confermato che la viaggiatrice aveva ingerito 74 ovuli, i quali, una volta analizzati, sono risultati contenere cocaina ed eroina, per complessivi 837,2 grammi. L’elevato principio attivo racchiuso nella sostanza avrebbe consentito il taglio e lo spaccio di oltre 730 dosi di cocaina e di oltre 10.500 dosi di eroina, generando profitti illeciti per circa 248.000 euro.

Al termine dell’operazione, la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro e la passeggera è stata arrestata e condotta presso la Casa Circondariale di Bergamo.

Il risultato conseguito testimonia l’efficacia della collaborazione tra la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sancita dal protocollo d’intesa siglato il 28 maggio 2025 e riflette l’importanza del presidio della frontiera aeroportuale dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti.