La tisana calda si conferma un rito quotidiano sempre più diffuso in Italia, con circa 7 milioni di infusioni consumate ogni giorno, in un mercato che supera i 200 milioni di euro. L’autunno spinge a scegliere tisane in base ai bisogni stagionali: rilassanti come camomilla, melissa e tiglio per calmare e favorire il sonno, energizzanti come tè verde, ginseng e rosmarino per sostenere concentrazione e produttività, o immunostimolanti come zenzero, cannella ed echinacea per rinforzare le difese naturali.

Un elemento spesso trascurato ma fondamentale è l’acqua: rappresenta oltre il 90% della bevanda e ne condiziona aroma e proprietà benefiche. Secondo Lorenzo Malara, esperto di purificazione e CEO di Virtus Italia, “Preparare una tisana in autunno significa scegliere la miscela giusta di erbe, e anche dedicare attenzione alla qualità dell’acqua, che ne determina gusto e proprietà benefiche”. L’acqua depurata esalta gli oli essenziali delle erbe, favorisce l’assorbimento dei principi attivi, riduce contaminanti e microplastiche, e migliora l’idratazione complessiva dell’organismo.

La temperatura ideale dell’infusione è tra 90 e 95 gradi, leggermente inferiore per piante delicate come la melissa, e l’infusione dura circa 10 minuti, anche meno se si preferisce un sapore più delicato. Utilizzare acqua di qualità trasforma la tisana in un’esperienza sensoriale e funzionale, massimizzando benefici e piacere del momento di relax.