Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha inviato ai prefetti e questori una circolare che prevede un "rafforzamento dei dispositivi di vigilanza" sulle basi militari americane in Italia e sui siti sensibili legati alla produzione di interesse militare, in particolare quelli collegati alla logistica bellica degli alleati. L'acuirsi della crisi in Medio Oriente "potrebbe innescare una ripresa della campagna antagonista a sostegno della causa palestinese o comunque in direzione antimilitarista con possibili manifestazioni di protesta".

Viene richiesto ai prefetti di predisporre misure di sicurezza per proteggere "gli obiettivi diplomatico-consolari, religiosi, culturali, economici e commerciali riferibili allo Stato di Israele ed alla comunità religiosa ebraica, nonché agli Usa". La circolare sottolinea anche l'esigenza di rafforzare la protezione di sedi istituzionali e politiche, infrastrutture critiche, località turistiche e religiose o ad alto afflusso mediatico. La polizia postale è incaricata di monitorare il web per individuare possibili azioni ostili, mentre operatori di polizia e militari dell’operazione Strade sicure devono mantenere "una elevata soglia di attenzione".

Particolare attenzione è richiesta ad aeroporti, stazioni ferroviarie e porti, monitorando assetti navali militari e grandi navi turistiche legate a Usa e Israele. I prefetti dovranno inoltre garantire la sicurezza delle Paralimpiadi invernali, con la presenza di delegazioni estere sensibili.

In un contesto internazionale già teso, anche i docenti e studenti del Conservatorio Corelli di Messina si trovano bloccati nello Sri Lanka a causa dell’attacco statunitense in Iran. Il direttore d’orchestra Michele Amoroso riferisce: "Ora non sappiamo come tornare perché i voli per Dubai sono bloccati a causa della guerra… L'ambasciata ci ha detto di prolungare la permanenza". La comitiva, composta da 50 orchestrali dei Conservatori di Sicilia e Sardegna, ha però continuato le attività culturali, esibendosi ieri sera nell’opera lirica Furioso.