Si è conclusa poco prima della mezzanotte, dopo oltre sette ore di trattative, la vicenda che dal pomeriggio di ieri, 10 ottobre, teneva con il fiato sospeso Scanzorosciate, alle porte di Bergamo. Un uomo di 60 anni si era barricato nella propria abitazione minacciando di togliersi la vita con una pistola puntata alla tempia. Dopo una lunga opera di persuasione da parte dei carabinieri, ha deciso di deporre l'arma e accettare l'aiuto dei militari.

L'allarme era scattato nel pomeriggio di sabato 10 ottobre. Sul posto era intervenuto per primo un carabiniere della tenenza di Seriate, rimasto accanto all'uomo per tutta la durata dell'emergenza. Determinante anche il contributo del negoziatore del comando provinciale dell'Arma di Bergamo, che ha condotto il dialogo fino alla conclusione positiva dell'intervento.

Per garantire la sicurezza durante le operazioni erano presenti anche i carabinieri dell'Aliquota primo intervento (Api) di Brescia. L'uomo, cittadino italiano, deteneva regolarmente da anni la pistola utilizzata durante la crisi. Una volta arresosi, è stato affidato ai soccorritori e trasferito in ambulanza in ospedale.

Nessuno è rimasto ferito e, secondo quanto ricostruito, il 60enne non avrebbe mai rivolto minacce alle altre persone presenti. All'origine del gesto ci sarebbe una condizione di forte depressione.