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Tanta, tantissima paura, e la terra che continua a tremare ai Campi Flegrei dopo la forte scossa di magnitudo 4.7 registrata nella giornata di ieri, venerdì 31 luglio 2026. La notte è trascorsa con ansia e terrore per le tante persone ancora fuori dalle proprie abitazioni, mentre prosegue lo sciame sismico nell’area.
“Potrebbero verificarsi ancora eventi di magnitudo superiore a 3”, ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, facendo il punto sulla situazione.
Sono 8 gli edifici dichiarati inagibili e 5 le attività commerciali sgomberate. Complessivamente sono stati evacuati 130 nuclei familiari, per un totale di circa 290 persone. Molti degli sfollati hanno trovato accoglienza nelle aree attrezzate predisposte dai Comuni di Napoli e Pozzuoli.
Cinque persone sono state ricoverate per traumi e fratture riportati durante la scossa o nelle concitate fasi successive.
Resta ancora chiuso il porto di Pozzuoli, con lo stop ai collegamenti marittimi verso le isole. La riapertura è prevista per domani, salvo ulteriori valutazioni legate all’evoluzione dello sciame sismico.
L’emergenza resta alta nell’area flegrea, dove cittadini e istituzioni continuano a monitorare l’attività del vulcano e gli eventuali nuovi eventi sismici.







