Stavano giocando a racchettoni sulla spiaggia quando la pallina ha colpito accidentalmente un bagnante, causandogli gravi danni permanenti alla vista con il distacco della retina. Per quell’episodio, avvenuto nel 2015 in Puglia, padre e figlia sono stati condannati per lesioni personali colpose gravi e dovranno risarcire la vittima con 10 mila euro.

Nonostante le scuse immediate dei due giocatori, la vicenda è finita in tribunale. Come informa Fanpage, i giudici hanno riconosciuto la responsabilità di padre e figlia, sottolineando la gravità delle conseguenze riportate dalla vittima, sia sul piano fisico che psicologico. La difesa aveva presentato ricorso contro la sentenza di condanna, contestando la decisione dei giudici di merito.

La Corte di Cassazione, però, ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando integralmente la condanna e il risarcimento stabilito in precedenza. Secondo i magistrati, le lesioni riportate dal bagnante erano tali da configurare pienamente il reato di lesioni colpose gravi.