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È uscito dal carcere ed è ora affidato in prova ai servizi sociali Marco Di Muro, condannato per l’omicidio di Federica Mangiapelo, la sedicenne trovata morta sulle rive del lago di Bracciano all’alba del 1° novembre 2012. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Il Messaggero.
Secondo quanto riportato, Di Muro – che all’epoca dei fatti aveva 23 anni – sta scontando la parte finale della pena con la misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali. A giugno, sempre secondo il quotidiano, dovrebbe terminare definitivamente il suo debito con la giustizia, dopo la condanna a 14 anni di carcere per l’omicidio della giovane.
Alla notizia ha reagito il padre della ragazza con un commento pubblicato sui social: «Quanto vale poco la vita di mia figlia».
Le indagini dei carabinieri avevano ricostruito gli ultimi momenti prima della tragedia. La sera del 31 ottobre 2012 Federica era uscita dall’abitazione del padre Gino intorno alle 22:30 per trascorrere la notte di Halloween con il fidanzato Marco. Intorno alle tre del mattino tra i due sarebbe scoppiata una lite, al termine della quale la ragazza avrebbe chiesto di essere riaccompagnata a casa.
Il corpo della sedicenne, seminudo, venne trovato da un passante sul bagnasciuga del lago di Bracciano la mattina del 1° novembre. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al culmine della discussione il giovane avrebbe strattonato la ragazza e, dopo la caduta a terra, le avrebbe tenuto la testa sott’acqua.






