Un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di una donna di 94 anni è stata aperta dalla Procura di Torino dopo il suo decesso, avvenuto lo scorso 4 agosto dopo circa due settimane di ricovero in ospedale. La vicenda, riportata da Sky TG24 e da La Stampa, è ora al centro di accertamenti da parte degli inquirenti.

La donna, secondo i quotidiani, sarebbe arrivata in ospedale in condizioni particolarmente critiche, con gravi ustioni e profonde lesioni cutanee. Al momento, tuttavia, non risultano persone indagate e non è stato accertato alcun collegamento tra le lesioni, il successivo decesso e un precedente appuntamento dal parrucchiere.

Secondo quanto riferito da La Stampa, durante il ricovero, la 94enne avrebbe raccontato a un familiare di aver cominciato a sentirsi male dopo essere stata dal suo parrucchiere di fiducia, dove si era recata per un semplice taglio di capelli.

La donna avrebbe riferito di aver avvertito un forte odore acre nel momento in cui le era stata appoggiata sulle spalle una mantellina. Dopo essere tornata a casa, avrebbe notato arrossamenti e lacerazioni nella zona del collo.

Nei giorni successivi, le sue condizioni sarebbero progressivamente peggiorate, fino alla necessità di chiamare il 118.

Al momento del ricovero, la donna avrebbe presentato ustioni e lesioni cutanee profonde. Nonostante le cure ricevute, il quadro clinico si è ulteriormente aggravato fino al decesso, avvenuto il 4 agosto.

Il Pm ha disposto l'autopsia, mentre i Carabinieri hanno effettuato un'ispezione nel salone indicato dalla donna, verificando anche quali prodotti venissero utilizzati.

Gli accertamenti dovranno inoltre chiarire l'eventuale ruolo di un farmaco che la 94enne avrebbe assunto prima del ricovero nel tentativo di alleviare il dolore provocato dalle lesioni.

Sarà dunque l'autopsia, insieme agli esami e alle consulenze tecniche disposte dalla Procura, a fornire elementi utili per stabilire la natura delle lesioni, l'origine del grave quadro clinico e le effettive cause della morte.

L'inchiesta è in corso e, allo stato attuale, non risultano indagati. Ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata dagli inquirenti sulla base degli elementi raccolti.