Anche la Finlandia si prepara a riprendere i trasferimenti di richiedenti asilo verso l'Italia: dopo Svezia, Svizzera, Austria e Germania, la posizione di Helsinki viene confermata dal ministero dell'Interno finlandese, interpellato da LaPresse. Secondo il governo finlandese, infatti, l'entrata in applicazione del nuovo regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione, l'AMMR, consente la "ripresa dei trasferimenti di richiedenti asilo verso l'Italia".

Il ministero ha inoltre precisato che "i trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione", sottolineando la necessità che tutti gli Stati membri rispettino le proprie responsabilità nell'ambito del Patto europeo.

La portavoce del ministro svedese per la Migrazione Johan Forssell, Victoria Holmqvist, ha intanto dichiarato all'ANSA che "la Svezia ha effettuato trasferimenti di migranti verso l'Italia e intendiamo continuare a farlo, in conformità con le disposizioni del Patto sull'immigrazione e l'asilo".

Il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo disciplina anche la responsabilità degli Stati membri nell'esame delle domande di protezione internazionale. In sostanza, quando un altro Paese europeo è ritenuto responsabile della domanda presentata da un richiedente asilo, possono essere attivate le procedure per il suo trasferimento verso quello Stato.

La Commissione europea, nella prima valutazione sull'applicazione operativa delle nuove norme, ha confermato che gli Stati membri stanno procedendo con l'attuazione delle nuove procedure relative ai trasferimenti di responsabilità.

Il tema dei trasferimenti verso l'Italia è tornato al centro dell'attenzione negli ultimi giorni. La Svizzera ha già annunciato la ripresa dei trasferimenti a partire dalla fine di agosto, con i primi voli prenotati, mentre l'Austria ha comunicato di aver già trasferito quattro persone verso l'Italia dal 12 giugno nell'ambito delle nuove procedure.

Finlandia e Svezia non hanno indicato al momento il numero complessivo delle persone che potrebbero essere interessate dai trasferimenti.

Non è stato inoltre precisato se la procedura riguarderà esclusivamente i richiedenti arrivati dopo il 12 giugno 2026, data di applicazione del nuovo Patto, oppure anche persone già presenti nei rispettivi territori.

Proprio su questo punto il tema resta delicato. La Commissione europea ha rilevato che, nelle prime settimane di applicazione dell'AMMR, erano state presentate richieste di trasferimento e che il sistema operativo era ancora nella fase iniziale.

Lo scontro politico in Italia

La notizia ha già riacceso il confronto politico. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito la situazione un "capolavoro" del governo Meloni, sostenendo che la politica migratoria dell'esecutivo stia producendo un effetto contrario a quello rivendicato.

Critica anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha parlato di un "boomerang" riferendosi alla linea del governo sui migranti e alla sospensione di Schengen nei confronti della Spagna.

Schlein ha contestato in particolare l'idea di trasferire le persone tra gli Stati europei, affermando: "Stiamo parlando di persone, non di pacchi".

Le dichiarazioni politiche si inseriscono così in una vicenda ancora in evoluzione, mentre Finlandia e Svezia stanno preparando o proseguendo i trasferimenti previsti dalle nuove regole europee.