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Alla vigilia delle prove finali della maturità, molti studenti vivono un forte stato di ansia, preoccupazione e solitudine, condizioni che spesso si traducono in comportamenti di compensazione come l’uso intensificato di smartphone e sostanze eccitanti. Secondo un’indagine condotta su un campione di 1.000 maturandi da Skuola.net insieme all’Associazione Nazionale Di.Te., tre studenti su quattro dichiarano di sentirsi sopraffatti da desiderio di fuga e sconforto.
Il 65% afferma di pensare frequentemente di non essere pronto per l’esame, mentre il 57% descrive un livello di stress molto elevato. Una quota simile segnala anche cambiamenti significativi nelle abitudini quotidiane, tra alimentazione e sonno, con conseguente ricorso a caffeina, nicotina, dispositivi digitali o farmaci per sostenere i ritmi di studio.
A pesare maggiormente non sarebbero tanto le prove in sé quanto il giudizio personale: per il 67% degli intervistati la principale fonte di pressione è infatti l’autovalutazione. A questo si aggiunge un diffuso senso di isolamento, con sei studenti su dieci che faticano a trovare qualcuno con cui confrontarsi nei momenti di difficoltà.
Lo stress non rimane solo psicologico: l’83% dei maturandi percepisce un peggioramento del proprio stato emotivo e il 74% segnala ripercussioni anche sul benessere fisico. Quasi uno studente su due riferisce cambiamenti nell’alimentazione, tra aumento del cibo per fame nervosa e perdita di appetito, mentre due su tre dichiarano alterazioni del sonno.
Per affrontare lo studio intensivo, il 47% aumenta il consumo di caffeina ed energy drink; tra i fumatori, oltre la metà dichiara un incremento del consumo di nicotina, mentre una quota significativa di studenti ricorre con maggiore frequenza a farmaci o integratori per migliorare la performance.
Sul fronte delle prove scritte, le tracce degli ultimi 25 anni mostrano una forte ricorrenza di temi legati a tecnologia e digitalizzazione, guerre del Novecento e Costituzione e diritti, mentre al Classico domina il duopolio tra Cicerone e Seneca come autori più proposti.






