Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, ha firmato il decreto autovelox, che stabilisce le modalità per l'omologazione, la verifica e la taratura iniziale e periodica dei dispositivi utilizzati per rilevare le infrazioni ai limiti di velocità.

Lo rende noto il Mit specificando che "in questo modo si assicura un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l'affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego".

"Soddisfazione di Salvini per il quale l'obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini", conclude il Mit.

"A oggi il 71% degli autovelox installati in Italia e censiti nella apposita piattaforma del Mit risulta fuorilegge sul fronte dell'omologazione, apparecchi che ora potranno seguire la procedura prevista dal decreto e tornare a funzionare nella piena legalità - spiega il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso -. In particolare per gli autovelox approvati prima del 2017 il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata, inviando i documenti integrativi al Mit, il quale entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all'omologazione", ricorda Melluso.