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"Dimenticate le app di incontri, vi basta andare in un pronto soccorso italiano", è la frase che si legge in sovrimpressione in un video diventato virale sul web, pubblicato da Karin Vonn, sorella della campionessa di sci, Lindsey, che lo scorso 8 febbraio, a causa di una caduta, non ha potuto proseguire le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
All’ospedale di Treviso in cui è stata ricoverata, sono accorsi parenti e amici della 41enne infortunata, e sua sorella Karin Vonn ha sdrammatizzato la situazione commentando la bellezza di medici e infermieri italiani, ovviamente non senza ringraziarli per le cure nei confronti di sua sorella.
Lindsey Vonn, la leggendaria sciatrice americana di 41 anni, è stata protagonista di una caduta violentissima la mattina dello scorso 8 febbraio durante la gara di discesa libera femminile. La discesa dell'atleta a stelle e strisce, lanciata lungo la celebre pista Olimpia delle Tofane, è durata appena pochi secondi. Partita con il pettorale numero 13, Vonn (oro olimpico a Vancouver 2010) ha perso il controllo dopo aver toccato una porta, compiendo una rotazione incontrollata prima di schiantarsi sulla neve circa 10-13 secondi dopo il via.
Una caduta rovinosa seguida da un grido di dolore trasmesso in diretta che ha lasciato i telespettatori col fiato sospeso e le tribune in silenziosa attesa di aggiornamenti mentre i soccorritori correvano sul campo di gara per assisterla.
Dopo la caduta, il personale medico ha prestato le prime cure sul luogo, immobilizzando Vonn prima di caricarla su una barella. La gara è stata interrotta per alcuni minuti mentre l’atmosfera rimaneva tesa tra tifosi e compagne di gara. Successivamente, la sciatrice americana è stata trasportata in elicottero al Codivilla Putti Hospital di Cortina per accertamenti più approfonditi.
Lindsey Vonn era tornata a sciare in Coppa del Mondo dopo quasi sei anni dal ritiro dalle competizioni e aveva annunciato il suo desiderio di competere alle Olimpiadi. La sua presenza sulla linea di partenza era vista come una delle storie più ispiratrici di questi Giochi: una campionessa che, malgrado l’età e gli acciacchi, cercava ancora una medaglia olimpica.







