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Il nome dell'armatrice dello yacht Gravia, dove è stato trovato il corpo dello skipper Giovanni Marchionni lo scorso 8 agosto, è stato aggiunto alla lista degli indagati dalla Procura di Tempio Pausania. I suoi legali rappresentanti, Giampaolo Murrighile e Sebastiano Giaquinto, sono stati informati dell'atto, necessario per consentire ulteriori indagini da parte della procura e della pm Milena Aucone. Questi accertamenti saranno discussi in un incontro convocato oggi, venerdì 20 febbraio, in procura.
A sei mesi dal ritrovamento del cadavere di Marchionni, proseguono le verifiche a bordo dello yacht, con particolare attenzione alle possibili cause della sua morte legate all'inalazione di acido solfidrico.
Questa mattina gli ispettori della Asl di Olbia saliranno a bordo dell'imbarcazione per condurre ulteriori controlli. Nonostante l'armatrice abbia dichiarato che il giovane si trovava con lei in vacanza in Costa Smeralda, i genitori di Marchionni e il sindaco di Bacoli hanno smentito questa versione, ribadendo che il ragazzo era al lavoro come skipper e non in vacanza come ospite dell'imprenditrice.





