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Il gesto istintivo e coraggioso del quindicenne sardo Inerio Vacca, di Arbus, è tra le storie più emblematiche degli Alfieri della Repubblica 2025. Il giovane è stato protagonista di un intervento decisivo: resosi conto del grave pericolo in cui versava un amico, rimasto privo di sensi in acqua dopo un tuffo, è intervenuto senza alcuna esitazione per trarlo in salvo. Un’azione rapida, lucida e altruista che incarna pienamente il senso del riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Proprio gli adolescenti si confermano infatti "gli interpreti più sorprendenti e spontanei" del valore della solidarietà. Sono 28 gli under 20 insigniti dell’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica” per il 2025, edizione dedicata allo “sperimentare e comunicare la solidarietà”.
"Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare. Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme", si legge nella nota del Quirinale.
"Emerge un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza. Sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro".
Tutte le nomine
Accanto alla storia di Vacca, si snoda un ampio ventaglio di esperienze di impegno e solidarietà. Tra i premiati figurano Emanuele Amodio e Karol Pastore, esempio di amicizia oltre la disabilità; Noa Thuy Bertuccioli e Gabriele Galal, volontari della Croce Rossa; Antonio Bertoli, attivo in progetti per ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
E ancora: Dalila Brocculi, impegnata nel sostegno alla terapia intensiva neonatale; Rocco Antonio Commisso, che ha salvato una tartaruga caretta caretta; Francesco Correale, volontario durante l’esondazione del torrente Solofrana; Riccardo Cremonesi, che ha evitato il soffocamento di un compagno di classe.
Tra i più giovani e i più attivi nel sociale anche Mariasole Di Biase, volontaria con ragazzi con sindrome di Down; Aurora Di Vanna, che ha unito cura familiare e scrittura; Salwa Ez-Zahiri, impegnata nell’integrazione e nel volontariato; Leonardo Figello, ideatore di un’ApeCar solidale.
Spazio anche alla sensibilità artistica e culturale con Jasmeen Kaur e Claudia Savarino per la poesia, e Tommaso Lavecchia per la divulgazione scientifica. Premiati inoltre Angelica Maria Masella per il supporto a un compagno fragile e Marco Mazzariol, esempio di forza nella disabilità.
Tra i gesti di coraggio spiccano anche quelli di Viola Menichetti, che ha salvato il padre, e di Nicolas Treppo, che ha soccorso un coetaneo in un torrente. Non mancano iniziative innovative come l’app contro lo spreco alimentare ideata da Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, o l’impegno educativo di Ludovico Natalizi.
Completano il quadro Gioele Petrella, che utilizza la musica in contesti inclusivi; Sara Pignaletti, esempio di resilienza nella malattia; Emilia Zarrone, attenta all’inclusione scolastica; e Serena Zullo, volontaria Avis.
Un mosaico di storie diverse, unite da un filo comune: la capacità, concreta e quotidiana, di trasformare la solidarietà in azione.









