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Nicole Minetti è stata graziata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La decisione riguarda la condanna riportata nell’ambito del processo “Ruby bis”, legato alle cosiddette “cene eleganti”. La notizia è stata inizialmente resa pubblica dal conduttore di “Mi Manda Rai3”, Federico Ruffo, attraverso un post sui social, e successivamente confermata dal Quirinale.
L'ex consigliera regionale lombarda era stata condannata in via definitiva a un anno e un mese per peculato, oltre a due anni e dieci mesi per induzione alla prostituzione. Nel suo intervento sui social, Ruffo aveva spiegato che "il provvedimento di grazia, giunto per motivi umanitari, é stato rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del Ministro della Giustizia Nordio e quello del Procuratore Capo della Corte d’Appello". Aveva inoltre aggiunto: "Questa mattina l’anticipazione (alle 8:30 circa) su #mimandaraitre e sul @ilfattoquotidianoit , domani l’inchiesta integrale di @florianabulfon durante la puntata di Mi Manda RaiTre".
A chiarire le motivazioni del provvedimento è intervenuto anche l’Ufficio stampa del Quirinale, precisando: “La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati".
Nella stessa nota si specifica inoltre che "La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori – prosegue il comunicato – non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore”.








