Una storia orribile e crudele che sconvolge e ferisce, ma deve essere racconta, quella che arriva da Tor Tre Teste, a Roma, dove una gattina di colonia, ribattezzata Rosi, è stata trovata in condizioni gravissime dopo aver subito violenze estreme.

La vicenda è stata riportata dettagliatamente dal giornale Today, il quale informa che a soccorrere la micia, lo scorso 23 marzo in via Francesco Tovaglieri, è stata una donna insieme al figlio: Rosi era ferita e stremata. Trasportata d’urgenza in una clinica veterinaria della zona Casilina, i medici si sono trovati davanti a un quadro clinico drammatico.

“A Tor Tre Teste, Roma, una gattina cammina nel parco ferita, stremata, mentre il suo corpo racconta già tutto l’orrore che ha subito - si legge sul post dell’associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane– sezione Ostia, che ha denunciato l'accaduto -. Poi la corsa dal veterinario. Poi la verità, la più atroce: quella gattina ha i genitali devastati, in un quadro clinico compatibile con una violenza terribile subita nei giorni precedenti. Una crudeltà che sconvolge e che spezza il fiato”.

Rosi, come riporta Today, è ora ricoverata e monitorata 24 ore su 24. Nonostante le condizioni critiche, arrivano fortunatamente i primi segnali di speranza: “Dopo ore terribili, possiamo dirvi che Rosi sta reagendo. La sua temperatura è risalita, la pressione si è stabilizzata, è ancora sotto fluidi e sotto costante monitoraggio. E c’è un segnale che ci riempie il cuore: sta anche provando a ricominciare a mangiare. Sono piccoli gesti, ma dopo quello che ha subito hanno il peso enorme della speranza. Perché Rosi sta lottando. E lo sta facendo con una forza silenziosa, tenera, incredibile”.

L'associazione, come informa il quotidiano, ha chiesto l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della zona. Le indagini sono in corso e si cerca il responsabile di un gesto di inaudita crudeltà.

Una vicenda che riaccende i riflettori sulla violenza contro gli animali e sulla necessità di non restare indifferenti. Perché Rosi oggi lotta per vivere, ma chiede anche giustizia.