L’Italia spinge sull’accumulo di gas e, a un mese dall’avvio della stagione degli stoccaggi, si avvicina al 50%, ben oltre la media Ue ferma al 32,7% e alla Germania al 25,7%, come riportato da Rai News. Il dato arriva mentre i prezzi tornano a salire, toccando i massimi dal 14 aprile.

Con 101,6 TWh immagazzinati, Roma guida la classifica europea secondo Gas Infrastructure Europe, davanti a Paesi come Portogallo, Spagna e Polonia, che però hanno capacità decisamente inferiori. L’unico sistema con un potenziale più ampio resta quello tedesco, attualmente in “arancione” con 63,7 TWh, così come l’intera Ue, che dispone di 370,7 TWh complessivi.

Un segnale rilevante arriva anche dal confronto con un anno fa: l’Italia è l’unico Paese europeo ad aver aumentato le scorte, passando da 96,7 a 101,6 TWh, mentre l’Ue e la Germania registrano un calo.

Per contrastare la volatilità dei prezzi, che ad Amsterdam hanno chiuso la settimana a 45,76 euro al MWh, Arera ha introdotto il “premio di giacenza”, un incentivo per favorire le iniezioni anche in una fase di quotazioni elevate. Intanto Snam ha già chiuso le aste per centrare l’obiettivo del 90% di riempimento entro il 31 ottobre.