L'esasperazione per il rombo continuo della moto del vicino sfocia in una sparatoria da finestra a finestra: a San Giorgio di Piano, nella pianura bolognese, un uomo di 40 anni è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri con l'accusa di aver fatto fuoco con armi ad aria compressa contro l'abitazione adiacente. A suo carico pendono le ipotesi di reato di danneggiamento aggravato, getto pericoloso di cose e detenzione abusiva di armi.

La vicenda affonda le radici in prolungati attriti di vicinato legati al disturbo provocato dagli scarichi rumorosi di una moto di grossa cilindrata. L'allarme è scattato quando la vittima, che si trovava all'interno della propria casa insieme alla famiglia, è stata sorpresa da un violento botto proveniente dal bagno. Accorso a controllare, il proprietario ha notato la zanzariera lacerata e il vetro esterno incrinato, prima di avvertire un netto sibilo seguito dall'impatto di un secondo proiettile contro il muro perimetrale dello stabile.

I rilievi tecnici condotti sul posto dai militari dell'Arma hanno certificato che le lesioni agli infissi e all'intonaco risultavano perfettamente compatibili con l'impatto di piombini metallici di piccolo calibro. Sulla scorta delle risultanze investigative inviate alla Procura della Repubblica di Bologna, il pubblico ministero ha firmato un decreto di perquisizione a carico del 40enne. Nel corso dell'ispezione domiciliare i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola e una carabina ad aria compressa, diverse scatole di munizionamento e una spada da samurai tipo katana, quest'ultima detenuta senza le necessarie autorizzazioni di legge.