Scontro frontale sulla sanità in Sardegna: l'annuncio della Giunta regionale guidata da Alessandra Todde su un piano di investimenti da 520 milioni di euro viene duramente contestato da Fratelli d'Italia. “Pur di annunciare qualcosa, la Giunta Todde presenta come novità investimenti già programmati e risorse che per essere usate richiedono ancora l'interlocuzione con il Ministero” attaccano i consiglieri regionali Paolo Truzzu e Corrado Meloni.

“I 520 milioni del titolo sono uno specchietto per le allodole” dichiara Corrado Meloni, “perché costituiscono una somma di voci diverse. I 21,2 milioni del PanFlu sono un fondo ministeriale per la fase interpandemica: servono a costituire scorte di dispositivi di protezione, mascherine, reagenti e quanto occorre in caso di pandemia, non a finanziare ospedali o tecnologie. I 47,5 milioni sono già vincolati a recuperare il finanziamento PNC per la verifica sismica delle due Aziende ospedaliero-universitarie, e il comunicato non lo dice. Restano 451,5 milioni di risorse residue, non nuove, che un anno fa la Presidente aveva già indicato per il nuovo ospedale dei bambini, un progetto da 350 milioni” aggiunge.

“Risulta paradossale che la Presidente presenti queste risorse come se fossero immediatamente spendibili quando mancano i criteri di priorità e gli Accordi di Programma da sottoscrivere con il Ministero della Salute” dichiara invece Truzzu. “Oggi infatti non c'è un elenco di interventi, né un cronoprogramma, né un solo accordo firmato: c'è una delibera che avvia un percorso” continua il capogruppo di FdI. “Chiediamo alla Presidente Todde, assessora ad interim della Sanità, di chiarire quanti di questi fondi siano davvero nuovi e liberi, quanti già impegnati e quanti destinati all'ospedale dei bambini, e di indicare tempi certi per gli Accordi di Programma e per il Piano PanFlu. I sardi aspettano cantieri e servizi, non lo stesso annuncio ripetuto più volte o delibere che restano sulla carta” concludono Truzzu e Meloni.