PHOTO
In Italia, la metà degli adulti ha già perso almeno un dente naturale, mentre il 70% teme di subire lo stesso destino in futuro e solo il 10% ritiene la propria salute orale "eccellente".
Sorprendentemente, la perdita di denti interessa anche i giovani, con il 26% del campione di 30enni che ha già perso almeno un dente. Questi dati, riportati da Adnkronos, emergono da una recente indagine condotta da Mentadent su 2.000 cittadini italiani tra i 18 e i 75 anni. La ricerca è stata presentata durante la 46esima edizione del Mese della Prevenzione Dentale a Roma, promossa da Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) e Mentadent.
Secondo la ricerca, sempre come riporta Adnkronos, tra coloro che hanno perso un dente, "1 persona su 2 dichiara di provare ansia e circa 3 su 10 si sente in imbarazzo relativamente a questa condizione".
Emerge un divario culturale in Italia riguardo alla consapevolezza sull'importanza della prevenzione dentale. Secondo uno studio, solo il 40% degli italiani si sente sicuro riguardo ai comportamenti da adottare per proteggere i propri denti e prevenirne la perdita nel tempo. Questo divario è aggravato da ostacoli come la mancanza di accesso a controlli regolari e cure continuative per alcune persone. Nonostante l'opinione diffusa che la prevenzione sia fondamentale anche in assenza di problemi evidenti, molti individui si trovano confusi su come iniziare e quali comportamenti siano realmente efficaci per mantenere la salute dei propri denti nel lungo periodo.
La ricerca evidenzia che la perdita dei denti non è riconducibile a un'unica causa. Tra le persone che hanno già perso almeno un dente, le patologie del cavo orale, in particolare carie e malattie gengivali, rappresentano il principale fattore indicato, ma vengono citati anche altri elementi come l’età e l’invecchiamento, alcune condizioni di salute e abitudini legate ad alimentazione, fumo e igiene orale. Proprio perché i fattori di rischio sono molteplici, la prevenzione deve essere personalizzata: parte dalla conoscenza del proprio profilo di rischio e si traduce in comportamenti quotidiani corretti e controlli periodici dal dentista.
"Perdere i denti non è normale a nessuna età e non deve essere considerato una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. I denti, come qualunque altra parte del corpo, cambiano nel tempo, ma questo non significa che la loro perdita sia un destino già scritto. La prevenzione quotidiana, insieme a controlli regolari e a una corretta relazione con il dentista, può aiutarci a invecchiare in salute e a mantenere i nostri denti sani più a lungo", dichiara Fabio Scaffidi, coordinatore Andi nazionale del Mese della prevenzione dentale.
In un'epoca in cui le informazioni sulla salute sono sempre più abbondanti e disperse, il ruolo del dentista diventa cruciale: non solo come professionista della cura, ma anche come punto di riferimento per aiutare le persone a discernere informazioni valide e trasformarle in abitudini quotidiane. Studi dimostrano che gli operatori sanitari sono considerati le fonti più attendibili riguardo alla salute dentale, ma anche che il pubblico desidera da loro un linguaggio più accessibile, meno tecnico e più facilmente applicabile alla vita di tutti i giorni.
"L'eccellenza clinica da sola non basta se non è accompagnata da una comunicazione efficace tra medico e paziente, finalizzata al mantenimento della salute orale - sottolinea Corrado Bondi, presidente nazionale Andi -. La prevenzione è la massima espressione della nostra responsabilità sociale e deontologica come odontoiatri: attraverso il Mese della prevenzione dentale non promuoviamo soltanto la salute orale, ma riaffermiamo l'autorevolezza e il valore sociale della nostra professione. Il successo dell'iniziativa passa dalla nostra capacità di ascolto e di guida, con un linguaggio comprensibile e motivante, capace di tradurre le informazioni in abitudini quotidiane di prevenzione".
Secondo la ricerca Mentadent 8 persone su 10 ritengono che la "prevenzione valga lo sforzo anche in assenza di problemi evidenti", 7 persone su 10 "si prenderebbero più cura dei denti se la prevenzione fosse più accessibile", quasi 1 su 4 ha evitato di sorridere nelle foto per preoccupazioni legate ai propri denti o al proprio sorriso. Andi racocmanda di rivolgersi a esperti sanitari, in particolare dentisti e igienisti, "le fonti più fidate quando si parla di salute orale".







