PHOTO
Nuovi aiuti per gli allevatori sardi colpiti nel 2026 dalle restrizioni alla movimentazione dei bovini adottate per contenere la dermatite nodulare contagiosa. È quanto chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia Ivan Piras, Angelo Cocciu, Gianni Chessa, Piero Maieli, Alfonso Marras e Giuseppe Talanas con una mozione presentata oggi in Consiglio regionale.
La proposta punta a riproporre anche per il 2026 la misura già attivata dalla Regione nel 2025 per compensare i maggiori costi sostenuti dagli allevamenti durante il blocco della movimentazione. Non si tratta degli indennizzi per gli animali abbattuti, ma delle spese aggiuntive legate alla permanenza forzata dei capi nelle aziende, impossibilitati a essere venduti o trasferiti.
Nel 2025 il sistema, attuato attraverso Laore, prevedeva un'indennità calcolata in base al numero dei capi ammissibili e ai giorni di permanenza in azienda durante il blocco, dal 3 luglio al 3 settembre. I cinque elenchi pubblicati da Laore avevano raccolto oltre 3mila beneficiari.
Secondo i firmatari, l'emergenza non si è esaurita con il 2025: dopo la revoca, nel febbraio 2026, della zona di restrizione istituita l'anno precedente, la dermatite nodulare è tornata a manifestarsi in Sardegna.
"Il comparto è allo stremo", afferma Piras, richiamando anche il peso del caro energia e carburante. L'obiettivo è "restituire la stessa misura proposta nel 2025 per le compensazioni relative ai costi aggiuntivi per l'allevamento".
La mozione impegna la presidente della Regione ad attivare rapidamente una misura straordinaria per le imprese sottoposte alle restrizioni nel 2026 e a valutare nuovamente il coinvolgimento di Laore. Prima, spiega Piras, "Bisognerà procedere a una quantificazione delle aziende, a una quantificazione dei capi, per poi arrivare a una somma da stanziare nella prossima variazione utile, nella prossima manovra finanziaria utile".






