Aveva appena tre mesi e una vita davanti che aveva appena iniziato a scoprire la piccola e bellissima Choko, cucciola di bassotto morta lo scorso lunedì 2 novembre 2026, dopo essere stata travolta da un monopattino elettrico a Mestre. La tragedia si è consumata intorno alle 14:30, nella zona di via Aleardi, mentre la piccola si trovava a passeggio con la sua proprietaria.

Secondo quanto raccontato dalla giovane al Gazzettino, Choko stava giocando con un bastoncino trovato a terra quando è avvenuto l’investimento davanti ai suoi occhi.

Stando alla ricostruzione riportata da VeneziaToday, due uomini a bordo dello stesso monopattino elettrico avrebbero travolto la cagnolina, allontanandosi subito dopo senza fermarsi a prestare soccorso. La proprietaria avrebbe urlato loro di fermarsi, cercando di richiamare la loro attenzione, ma i due si sarebbero dati alla fuga.

Sempre secondo le testimonianze riferite dalla testata veneziana, anche un’altra donna avrebbe tentato di bloccare il monopattino, venendo a sua volta spintonata prima che i due si allontanassero.

Sulla vicenda sta lavorando la Polizia locale, impegnata a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a individuare le persone coinvolte. Gli accertamenti potranno avvalersi delle testimonianze raccolte e delle immagini eventualmente disponibili, sia attraverso le telecamere pubbliche sia attraverso quelle private presenti nella zona.

Secondo le prime informazioni riportate da VeneziaToday, non sarebbero disponibili riprese dirette dell’investimento. Anche le descrizioni dei due uomini circolate dopo l’episodio, compreso il riferimento a una presunta origine nordafricana, non risultano al momento confermate e non costituiscono un’identificazione.

La vicenda ha suscitato indignazione e numerose reazioni sui social, dove sono state condivise le fotografie della piccola bassottina e diversi appelli affinché eventuali testimoni si facciano avanti per contribuire alla ricostruzione dei fatti.

Per la proprietaria, Choko rappresentava molto più di un animale da compagnia. Come raccontato al Gazzettino, la giovane aveva infatti adottato la cucciola anche per riuscire a superare un periodo difficile. Un legame profondo, spezzato in circostanze drammatiche.

Ora l’attenzione è rivolta agli accertamenti della Polizia locale, con la speranza che le testimonianze e le immagini disponibili possano aiutare a identificare i due uomini e a fare piena luce su quanto accaduto.