Torna alta la tensione all'Università di Nuoro. Con l'avvicinarsi della scadenza dei contratti relativi ai servizi di pulizia e front office, prevista per il prossimo mese di dicembre, la UGL annuncia la ripresa dello stato di agitazione dei lavoratori, denunciando una situazione occupazionale ritenuta "ormai inaccettabile". A intervenire è Simone Testoni, dirigente sindacale della UGL, che richiama le istituzioni alle proprie responsabilità.

"È inaccettabile che i lavoratori dell'Università di Nuoro debbano affrontare, ancora una volta, la scadenza dei contratti senza avere certezze sul proprio futuro occupazionale. Parliamo di persone che garantiscono quotidianamente servizi indispensabili e che meritano rispetto, dignità e stabilità lavorativa", afferma.

La UGL chiede garanzie immediate sulla continuità occupazionale, sulla salvaguardia dei livelli retributivi, sul mantenimento delle ore contrattuali e sulla tutela di tutti i lavoratori coinvolti: "Non accetteremo che eventuali ritardi amministrativi, problemi legati agli appalti o scelte organizzative possano trasformarsi nell'ennesima emergenza occupazionale. I lavoratori non possono continuare a pagare il prezzo di decisioni che non dipendono da loro", prosegue Testoni.

Il dirigente sindacale chiama direttamente in causa la Regione Sardegna, il Consorzio Universitario di Nuoro e tutti gli enti competenti, chiedendo un intervento immediato prima della scadenza dei contratti: "La Regione deve farsi carico concretamente della situazione. Non bastano dichiarazioni di principio: servono risorse, programmazione e impegni precisi per garantire la prosecuzione dei servizi e la tutela dei posti di lavoro".

La UGL sollecita pertanto la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con tutte le parti interessate, affinché venga chiarito il futuro dell'appalto delle pulizie e siano fornite garanzie scritte ai lavoratori. "Non consentiremo che dicembre diventi il mese dei licenziamenti o della perdita di ore e salario. Se non arriveranno risposte concrete, la mobilitazione sarà intensificata e valuteremo tutte le iniziative sindacali necessarie, fino allo sciopero, nel rispetto delle procedure previste".

"I lavoratori delle pulizie e front office non sono lavoratori di serie B. L'Università di Nuoro deve garantire servizi efficienti, ma anche il rispetto dei diritti e della dignità di chi li assicura ogni giorno. La UGL non arretrerà di un millimetro", conclude Simone Testoni.