PHOTO
La musica incontra la storia millenaria della Sardegna in uno dei suoi luoghi più suggestivi. Sabato 7 novembre 2026, l'area archeologica di Santa Cristina, a Paulilatino, ospiterà “Note di Sardegna, un'Isola oltre il mare – Culture, voci e suoni di una terra senza confini”, un appuntamento dedicato alla valorizzazione dell'identità, della cultura e delle tradizioni dell'Isola.
L'iniziativa è organizzata dall'Associazione culturale Luna Lughente, in collaborazione con la Cooperativa Archeotour e il Comune di Paulilatino, grazie al sostegno della Regione Sardegna. Un pomeriggio che intreccerà musica, narrazione e archeologia, accompagnando il pubblico alla scoperta di un patrimonio storico e culturale straordinario.
Il programma prenderà il via alle ore 14 con l'esibizione del Coro Polifonico Ghentiana di Ruinas, diretto da Gianni Puddu, che aprirà la manifestazione con un momento dedicato al canto corale.
Alle 14:30 sarà possibile partecipare a un percorso alla scoperta del villaggio di Santa Cristina, con l'Associazione culturale Concordia di Launeddas e le guide di Archeotour. Un'occasione per conoscere da vicino le testimonianze archeologiche del sito e approfondire la storia di un luogo che custodisce alcune delle più importanti espressioni della civiltà nuragica.
Alle ore 15:30 è previsto “Paesaggi sonori nel Pozzo di Santa Cristina”, che vedrà protagonisti Peppino Bande e Roberto Tangianu, con la partecipazione di Carlo Crisponi, Giuseppe Cillara, Bruno e Asael Camedda.
Le sonorità della tradizione incontreranno così l'architettura millenaria del monumento, dando vita a un'esperienza in cui musica, storia e paesaggio saranno strettamente legati. Ad accompagnare il pubblico ci saranno anche i racconti delle guide di Archeotour.
A presentare la manifestazione sarà Giuliano Marongiu.
Santa Cristina, un viaggio nella storia millenaria dell'Isola
A rendere particolarmente suggestivo l'appuntamento sarà la cornice del parco archeologico di Santa Cristina, uno dei complessi più rappresentativi del patrimonio nuragico della Sardegna.
Il celebre Pozzo Sacro, risalente a circa tremila anni fa, rappresenta una delle più straordinarie testimonianze dell'abilità architettonica della civiltà nuragica. La precisione dei blocchi di pietra, perfettamente lavorati e incastrati, e la geometria della struttura continuano a suscitare ammirazione e interesse.
Legato all'antico culto delle acque, il monumento è conosciuto anche per i particolari fenomeni di illuminazione che si verificano in relazione alla posizione del sole e della luna, caratteristiche che hanno contribuito ad alimentare nei secoli il fascino del luogo.
L'intero parco archeologico custodisce testimonianze di una frequentazione umana iniziata oltre 3.600 anni fa. Accanto al complesso nuragico, il paesaggio e la vicina chiesetta dedicata a Santa Cristina raccontano la continuità del rapporto tra questo territorio, la spiritualità e le comunità che lo hanno abitato.
È proprio in questo scenario, tra pietre millenarie e natura, che “Note di Sardegna” intende offrire un'occasione per riscoprire l'identità culturale dell'Isola attraverso le sue voci, le sue musiche e i racconti della sua storia.
Ingresso gratuito e prenotazioni
La partecipazione all'evento è gratuita, con prenotazione preferibile al numero 0785 55438.



