Il Consiglio dei ministri vara un decreto per contenere il caro carburanti, introducendo un taglio di 25 centesimi al litro su benzina e diesel. La misura arriva dopo l’impennata dei prezzi legata alla crisi internazionale in Medio Oriente.

A spiegare il provvedimento è la premier Giorgia Meloni: «Continua il lavoro del governo per far fronte all'aumento dei prezzi dei carburanti, che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente. Fin dall'inizio abbiamo attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi, per intervenire insieme alla Guardia di finanza e all'Antitrust nei casi di aumenti anomali al distributore. Ed è grazie a questa attività, se finora in Italia l'aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori paesi europei».

Il taglio delle accise avrà una durata limitata, circa 20 giorni, e punta a ridurre immediatamente il costo alla pompa. «Pochi minuti fa il consiglio dei ministri ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise che si trasformerà in una riduzione del prezzo di diesel e benzina», ha detto il vicepremier Matteo Salvini, aggiungendo che si tratta di «un sostanzioso aiuto, ovviamente a tempo. Dalle prossime ore gli italiani pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli».

Secondo il Codacons, la misura potrebbe tradursi in un calo di circa 30 centesimi al litro, con un risparmio medio di oltre 15 euro per un pieno da 50 litri. L’associazione, però, giudica la durata «del tutto insufficiente», avvertendo che al termine del periodo i prezzi potrebbero tornare a salire.

Il decreto prevede inoltre interventi a favore di autotrasporto e pesca, oltre al rafforzamento dei poteri di controllo sui prezzi.