PHOTO
L’ondata di caldo non molla la presa sull’Italia. Nonostante le piogge delle ultime ore che stanno interessando soprattutto il Nord, lunedì saranno ancora 19 le città con bollino rosso, il livello massimo di allerta per i possibili effetti sulla salute.
Come riporta la giornalista Livia Parisi, le città interessate sono Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Ieri il livello massimo di allerta aveva riguardato 26 dei 27 grandi centri urbani monitorati dal ministero della Salute.
Il caldo persistente, le temperature estreme e le cosiddette notti tropicali potrebbero avere un impatto significativo sulla mortalità. "Se l’attuale andamento climatico dovesse proseguire fino a dopo Ferragosto - spiega Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano - possiamo ipotizzare un eccesso di mortalità tra il 10 e il 20% superiore rispetto all’estate scorsa".
Secondo Pregliasco, "questo potrebbe tradursi in 1.500-3.000 decessi aggiuntivi in Italia rispetto all’estate 2025", quando si registrarono 4.597 vittime. Il bilancio complessivo delle ondate di calore potrebbe quindi arrivare a 5.000-8.000 morti in eccesso.
Le alte temperature aumentano infatti il rischio di scompensi cardiaci e respiratori, con un conseguente incremento degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri, soprattutto tra anziani e persone fragili. L’afa estrema sta modificando anche alcune regole sul lavoro: in Puglia, ad esempio, i dipendenti di Arca Puglia potranno indossare pantaloncini e gonne più corte in tessuti leggeri, nel rispetto dei "principi di sobrietà e decoro".







